David, cappello da cowboy e jeans sdruciti, ci fa capire che prima di fare benzina occorre recarsi alla cassa a pagare. Da queste parti devi prima decidere la cifra,paghi e solo dopohai l’ok per fare benzina. Ha un grosso fuoristrada,tipo pick-up, è di Twentynine Palmsun paese distante poche miglia. Ci chiede se siamo diretti al Joshua Tree desert e poi ciracconta che qualche giorno fa alcuni turisti tedeschi si sono persi cercando l’ingressodel parco. Già ma noi siamo italiani !
Ci informa che dopo la visita del deserto a Twentynine Palms ci sono Pizzerie e Ristoranti dove si mangia dell’ottima pasta proprio come in Italia. David è un chicchierone e non ci molla più. Alla fine desiste e ci indica lastrada per Joshua Tree. Il ranger ci controlla il pass e ci fornisce la cartina. Non c’è benzina ne’ acqua in tutto il parco el’uscita sud dista circa 70 miglia. Un sole caldo un cielo azzurro terso nel quale si stagliano piegati dal vento i netticontorni delle piante di Yucca con le braccia che si protendono verso il cielo, gli alberi di Joshua. Così lo videro i primi pionieri mormoni, come Giosuè che alzò le braccia al cielo e fermò il sole per far si che gli ebrei potessero vincere la battaglia .

“Sole, fermati in Gàbaon e tu, luna, sulla valle di Aialon”. ”Si fermò il sole e la luna rimase immobile finché il popolo non si vendicò dei nemici”. (La Bibbia – Giosuè 10) Continue reading “Gli alberi di Giosuè”

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