Non riesco proprio a condividere l’opinione di Letta secondo il quale dal risultato elettorale ne esce rafforzato lo schema delle larghe intese. Mi sembra da un lato un inutile arroccamento per giustificare le ultime scelte e dall’altro un voler a tutti i costi tenere insieme , offrendo l’ennesima sponda, i cocci di un centrodestra che da queste elezioni esce a pezzi. Non è un caso che anche Alfano si affretti a dire che “il governo di larga coalizione vive obiettivamente oltre il perimetro delle battaglie amministrative parziali”.
Queste amministrative hanno premiato scelte ed alleanze chiare e non pateracchi da prima Repubblica, hanno premiato candidati autorevoli anche fuori dai rigidi schemi di apparato ( Marino per sua storia politica è certo uno di questi) , hanno premiato un centrosinistra che nelle realtà locali lavora per il bene comune senza ricercare a tutti i costi alchimie volte a tenere insieme idealità radicalmente diverse. Gli elettori di centrosinistra hanno voluto dare un nuovo segnale ricordando che le elezioni si possono vincere , per citare la Serracchiani , “con il coraggio di fare scelte”. E lo dimostrano le grandi realtà da Roma a Brescia, a Treviso , quanto le piccole a noi vicine di Cinisello, Brugherio,Seveso …

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