Gli anni del regime di Pol Pot in Cambogia, la guerra con il Vietnam, hanno stremato un Paese che ancora oggi stenta a riprendersi. Le condizioni di vita nelle campagne e nei piccoli centri paiono davvero precarie. Rete stradale malridotta se si esclude la direttrice che collega la Thailandia a Siam Reap e quella verso la capitale Phnom Penh. I restauri dei templi sono opera del governo francese, cinese, indiano… Tutto ció che si vede di nuovo è dato da qualcuno: francesi,italiani, inglesi,americani che certo non hanno fatto quasi mai beneficenza. Manodopera a basso costo per le aziende occidentali e condizioni di lavoro molto precarie.
A fine maggio non lontano da Phnom Penh è crollato il tetto di un magazzino dove lavoravano diversi operai per la Asics : tre morti per confezionare scarpe che noi paghiamo a caro prezzo e che qui fruttano un salario bassissimo a chi le fa. Diritti dei lavoratori e profitti delle aziende occidentali o cinesi qui marciano su binari molto lontani tra loro.

foto: Contadine ad Angkor (di Luciano Perrone)

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