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fogli sparsi e appunti

Mese

luglio 2013

Tecnologia italiana

Mentre l’autobus mi riporta dall’aeroporto a Milano , la radio trasmette l’ intervista ad un imprenditore di tecnologie per mobile wifi e internet che si loda per quanto l’azienda fa e contribuisce alla diffusione delle nuove tecnologie. La cosa mi fa sorridere. Sul bus nonostante la pubblicità il wifi non funziona …e pensare che arrivo da un Paese dove c’è copertura wifi gratuita anche sulle spiagge per non parlare degli hot spot gratis in moltissime zone delle cittá, e in tutti i locali pubblici …ne abbiamo ancora di strada da fare !

Appunti thai

Girando per la Thailandia ci si rende conto velocemente di essere in un Paese tecnologicamente avanzato, ottima rete stradale e buona rete ferroviaria. Americani e giapponesi producono qui molti marchi dell’elettronica. La grande megalopoli presenta i problemi di tutte le grandi cittá, inquinamento da paura, traffico super congestionato, baraccopoli sorte tra gli enormi grattaceli che il più delle volte sono negozietti o improvvisati ristorantini da cibo di strada oppure precarie abitazioni . Ma ciascuno cerca di fare o vendere qualcosa per vivere ed è molto difficile vedere persone chiedere la caritá.  I problemi sociali saltano all’occhio recandosi in certe zone del centro di Bangkok dove la prostituzione minorile di entrambi i sessi è ben evidente. Giovani dei remoti villaggi del nord o laotiane che finiscono nella rete della prostituzione. La Thailandia è a suo tempo caduta nelle grinfie del FMI ma oggi pare aver ritrovato una sua dimensione. Ai grossi introiti del turismo derivanti da flussi che non sono più limitati alla sola stagione secca ( il nostro inverno), si aggiungono relativi investimenti delle multinazionali del turismo o grandi catene alberghiere che impiegano manodopera locale giovanile ma i cui proventi solo in parte rimangono qui. Rivolgersi a strutture locali, venendo da queste parti, è dunque un imperativo cui non sottrarsi.

foto: mercato di Chang Mai ( di Luciano Perrone)

Tonle Sap

Il Tonle Sap è il più vasto bacino del sud-est asiatico. I villaggi galleggianti sono abitati in gran parte da vietnamiti ma anche molti cambogiani i quali vivono essenzialmente di pesca. Lo studente che ci accompagna ci dice che nel lago vivono oltre 250 specie di pesci. Da qualche anno le concessioni della pesca sono passate nelle mani di poche grosse compagnie anche straniere costringendo i pescatori a comprare a loro volta concessioni o a pescare di frodo. Ci sono scuole organizzate dall’Unicef e una scuola per l’infanzia per bimbi orfani gestita dalla Chiesa cattolica. C’è il benzinaio galleggiante, il campo da basket galleggiante e il centro per la distribuzione dell’acqua potabile donato dagli americani. Tutto il villaggio rimane qui sul fiume durante i sei mesi della stagione delle piogge per spostarsi nei mesi della stagione secca sul grande lago quando l’acqua è più bassa e cessa il vento.

foto: Lago Tonle Sap ( di Luciano Perrone)

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