Il raduno del PdL si è concluso tra inni al duce ( che assume le sembianze di Berlusconi ), cartelli stradali divelti per fare spazio al palco, lacrime , baci e “boia chi molla” le larghe intese perché dalla sopravvivenza di queste dipende il salvacondotto dell’ ex-cavaliere.
La guerra civile di Bondi e della sua armata brancaleone è derubricata ad eccesso di servilismo, “ lecchinaggio” direi io. La tessera 2232 della P2 sprizza gioia da tutti i pori e insulta impunemente il sindaco di Roma . E’ contento Napolitano, è contento Letta , il governo è salvo, il Parlamento si tiene un pregiudicato…. e un tot di indagati.
La merce di scambio? Probabilmente una rapida riforma della giustizia in senso berlusconiano del termine e chissà magari una amnistia visto che le carceri sono piene.
I problemi reali del Paese possono aspettare, il lavoro può aspettare,i diritti possono aspettare, l’economia può aspettare, la politica fiscale può aspettare.
Un copione ben recitato e orchestrato dagli uomini dell’ex-cavaliere che , ancora una volta, sono riusciti a mettere nell’angolo un Pd che pare non abbia ancora deciso cosa farà da grande.
Una classica domenica che riposiziona l’Italia a fanalino di coda dell’Europa e del mondo civile.

forza-italia

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