E così il governo Letta è giunto al capolinea. Dopo aver ottenuto la cancellazione dell’IMU ,adesso ,con il pretesto dell’aumento dell’IVA , come largamente prevedibile il PdL stacca la spina.
In tutto questo periodo del governo delle “larghe intese”, fortemente voluto dal Presidente Napolitano, si è vissuto alla giornata appesi agli altalenanti umori di Berlusconi, dei suoi falchi e delle sue colombe. Dall’altra parte un Pd lacerato e logorato , in attesa di un congresso che a questo punto potrebbe anche essere in dubbio. Un Pd ,in una sua consistente parte, ansioso di sperimentare una “Grosse Koalition” all’italiana dando credito ad una destra impresentabile e inaffidabile che non ha MAI , non da ora, minimamente pensato agli interessi del Paese ma solo a quelli del suo capo supremo. Un Pd che ha rispolverato la solita stantia teoria della governabilità e responsabilità” in nome della quale tutto si può. Un Pd che adesso è rimasto,come si suol dire, con il cerino in mano e avrà un bel da fare a far capire agli italiani che il vero motivo non è l’IVA.
E stasera, dopo aver sentito l’intervista di Capezzone ( PdL) con la tipica arroganza e tracotanza , verrebbe voglia di lasciarmi pervadere da un senso di liberazione perché finalmente, con le dimissioni di massa, ci togliamo di mezzo certi loschi figuri, lacchè della peggior specie .
E invece no. Sono preoccupato perché ancora non riesco bene e con certezza a mettere a fuoco i possibili scenari. Sono preoccupato perché penso a colpi di coda, perché magari dal cilindro del Presidente possa spuntare con qualche artificio la grazia per Berlusconi, perché se si andasse alle elezioni subito come chiedono i pasdaran del cavaliere con il “porcellum” sarebbe una iattura, perché alla fine quando ci sarà la verifica in Parlamento ci si metta d’accordo chissà a quale prezzo.
E sono preoccupato per i lavoratori che ogni giorno perdono il posto di lavoro perché le aziende chiudono , per quelli che non vedranno rifinanziata la cassa integrazione, per i precari e i giovani che non hanno prospettive e a cui questo governo non ha dato prospettive. Sono preoccupato per loro, per il tempo prezioso che si è perso, per le risposte che non hanno avuto, vittime della sostanziale paralisi governativa di questi mesi bloccati sulle vicende giudiziarie di un condannato per così dire “eccellente”.
Non vedo molte vie d’uscita. In questo momento, ma forse domani o i prossimi giorni sarò smentito dai fatti, vedo solo un possibile governo di scopo,ovviamente senza il PdL, limitato nel tempo, con il chiaro obiettivo di modificare questa assurda legge elettorale , voluta da PdL e Lega, e andare presto a nuove elezioni. E che questo tempo serva ad aprire una profonda riflessione nel centrosinistra e nella sinistra sugli errori commessi per superarli e guardare avanti.

capolinea

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