Il copione è sempre lo stesso. Prima un titolone ad effetto sulla stampa locale, del tipo : “Accordo raggiunto in gran segreto tra Prefettura, Azienda e Comune. Un centro di accoglienza e smistamento immigrati nel vecchio ospedale”.
Poi si rilancia la notizia sui social network su una pagina dove solitamente si trattano argomenti leggeri sul vimercatese e Vimercate.
Quindi la domanda falsamente democratica tipo : “ Cosa ne pensi ? “
Eh si perché loro ascoltano la voce dei cittadini non come il Comune !

Al passo successivo si scatenano i fans della purezza della razza con frasi del tipo : “ Vimercatesi preparatevi !!! Sembrerebbe che fra poco Vimercate sarà invasa da profughi . Prepariamoci a furti, sporcizia, malattie, disordini… “

Si direbbe uno che la sa lunga oppure semplicemente uno che getta benzina sul fuoco senza neppure preoccuparsi dell’ entità dell’incendio,della veridicità del fatto,dei soggetti coinvolti e dove portano e hanno portato certi discorsi. Ma questo è secondario, l’importante è far rilevare che l’amministrazione comunale di Vimercate pensa solo ai diritti degli immigrati e non ai nostri, assegna alloggi a loro e non agli italiani, non pensa ai nostri anziani, aumenta le tasse comunali per pagare il soggiorno ai profughi; ed è ora di farla finita magari , come scrivono altri, andando a picchettare il Palazzo comunale o l’ex-ospedale il 4 ottobre, giorno di San Francesco , patrono d’Italia, il frate povero amico dei poveri , dei bisognosi e dei lebbrosi. Una bella coincidenza.
Qualcuno si spinge anche più in là paventando addirittura il fatto che arriveranno barconi o gommoni dal torrente Molgora. Uno con molto senso dello spirito.
Altri si preparano ad organizzarsi con manifestazioni di protesta per respingere i profughi.

Già i profughi, quelle persone che fuggono dalla guerra in atto nello scacchiere mediorientale o maghrebino cercando per sè e le proprie famiglie uno sbocco che consenta di vivere non più sotto le bombe o tra le macerie o colpiti da mine di fabbricazione Oto-Melara di La Spezia o da qualche proiettile vagante sparato da qualche arma che fabbricano nella provincia di Brescia.
I profughi, quelli di cui parla molto spesso il Papa più amato dagli italiani e non solo : “Anche Gesù fu profugo,meritano rispetto e accoglienza” e i cui discorsi evidentemente non sono capiti o recepiti dai fedeli se poi questo è il tono dei commenti.

Nei vari post che si rincorrono s’inseriscono infine i soliti noti, più o meno mascherati ma comunque ben riconoscibili dallo slogan “ aiutiamoli a casa loro ! “ . Quelli con il fazzolettino verde o quelli con il doppiopetto.
E questi sono i più pericolosi perché sono sempre pronti a saltare sul carro della protesta di chiara impronta xenofoba, perché sono quelli che sui diritti negati hanno costruito le proprie fortune politiche. Stanno in retroguardia ma hanno ben presenti gli obiettivi.

Sia ben chiaro , ognuno può pensare come meglio crede, e certo non è obbligatorio avere come valori la solidarietà, l’uguaglianza , la parità di diritti, l’accoglienza ma almeno smettiamola di riempire le bacheche virtuali di improperi, di allarmismi creati ad hoc, di chiacchiere da bar, di “discorsi” vuoti.

Questa canea razzista un qualche effetto lo ha sortito e fa ben sperare.
L’amministratore di quella pagina vimercatese di Facebook dove ci si è scatenati si è dimesso, ne hanno nominato un altro e la pagina ha cambiato il profilo privacy gestionale.
Alcuni vimercatesi hanno minacciato di lasciare la pagina e pian piano si fa strada anche la verità, ovvero:

– L’accordo era solo tra Prefettura e Azienda Ospedaliera, il Comune tramite il Sindaco conferma la politica di solidarietà ed accoglienza chiedendo però giustamente una maggiore equità di trattamento con altri Comuni che devono anch’essi farsi carico di ospitare i profughi.
– Non è mai stato nemmeno in discussione che il Comune avrebbe pagato la quota stabilita dal Ministero per il sostentamento dei profughi perché appunto è a carico dello Stato con fondi europei.
– I profughi sono in transito per un periodo limitato.
– La destinazione d’uso della struttura ex-ospedale non cambierà e non subirà rallentamenti e ci sarà l’ambulatorio dedicato ai pazienti anziani con malattie croniche.

Aggiungo :
non arriveranno con le barchette risalendo il Molgora ma presumibilmente con normali Bus.
Sicuramente si saranno lavati con il sapone di Aleppo,siriano, molto pregiato che qui da noi vendono nelle migliori erboristerie a caro prezzo.
In quanto ai disordini poi gli unici che hanno interesse a crearli potrebbero essere quelli che annunciano i blocchi stradali o i picchetti davanti all’ospedale/Comune.

Gli agitatori di professione possono dunque dormire sonni tranquilli.

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