Con il termine sciacallo si identificano alcune specie di mammiferi appartenenti al genere dei Canis, a volte si riuniscono in branco per nutrirsi di carcasse di animali morti.

In politica,in  una certa politica, gli sciacalli assumono sembianze umane con nomi,cognomi e appartenenza.
A volte si riuniscono in branco ma altre volte non disdegnano “cacciare” da soli se non altro per accaparrarsi le luci della ribalta. Sono sempre pronti ad approfittare di fatti cruenti ed esecrabili per avvalorare le proprie tesi e seminare odio e paura,offrendo nei fatti una valida sponda agli stessi carnefici che proprio di odio e paura si nutrono. Carnefici e sciacalli coscientemente o inconsciamente sono sempre molto legati, gli uni hanno bisogno degli altri.
Loro questo lo sanno ma non se ne preoccupano, perché si sa, “il fine giustifica i mezzi”.

I tragici fatti di queste ore di Parigi, quando sarebbe richiesta unità,capacità di analisi e soprattutto volontà di non farsi trascinare in una spirale di violenza, stanno offrendo invece uno squallido quanto scontato spettacolo di sciacallaggio politico. E non importa se in Italia questi si chiamino Salvini, in Francia Le Pen, in Germania Bachmann, o se si chiamino con nomi meno conosciuti come sig. Rossi, monsieur Legrand o herr Fischer . L’obiettivo è lo stesso: innescare la miccia di una “guerra di religione” , Occidente e Oriente gli uni contro gli altri ,che potrà forse portare qualche immediato vantaggio politico ma che è destinato solo a perpetuare odio.

Oggi , accanto alla più ferma condanna, più che mai occorre capire e attrezzarsi affinché non accadano più fatti come questi e , da laici, lo possiamo solo fare, come hanno evidenziato in molti,  cercando il contatto e l’alleanza con un islam moderato che dal terrorismo jihadista ha tutto da perdere.

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