È domenica e lungo la strada c’è un po’ di coda. Tanta gente, famiglie con i nonni, giovani mano nella mano che passeggiano guardando distrattamente le numerose vetrine di negozi luccicanti, famiglie maghrebine che discutono al tavolo di un bar sorseggiando un caffè, le donne badano ai bambini che corrono e giocano a palla, altri in coda in gelateria. Qualcuno davanti agli immancabili distributori di “gratta e vinci” alla ricerca del colpo grosso che gli cambierà la vita, uno si trascina stancamente alla ricerca della parafarmacia. Si attraversano diverse piazze e incroci stando attenti al trenino turistico che passa. Poi si arriva in piazza delle Colonne. No non sono colonne doriche ma semplici cilindri di cemento rivestite di un improbabile marmo. Tra esse sono tese delle passerelle fatte di corde di acciaio dove grandi e piccoli Indiana Jones si cimentano nell’attraversare da parte a parte un angolo della piazza. Certo dall’alto deve essere emozionante vedere queste migliaia di persone che passeggiano senza una meta precisa ma per il semplice gusto di farlo insieme a tanti altri che non si conoscono e con cui sarebbe comunque difficile scambiare anche solo qualche parola a causa del  sottofondo misto di musica,vociare e annunci. Su un lato della piazza intanto la coda in attesa del trenino turistico si fa lunga.

Non siamo in una normale città o centro storico di paese, siamo in una delle tante nuove agorà di uno dei tanti centri commerciali una normale domenica.

Oggi avevo urgentemente bisogno di una parafarmacia e ho deciso di provare questa istruttiva esperienza domenicale.
Mentre i centri storici dei paesi si svuotano i centri commerciali si riempiono.
Per molti un luogo dove passare la domenica “in atmosfera protetta”, senz’auto all’interno, coperti, con la luce sempre garantita, d’estate al fresco dei condizionatori, d’inverno al caldo. I bambini si divertono, o almeno così pensano i genitori, non importa se escono con le luci al neon ancora negli occhi e il rumore assordante nelle orecchie. E i grandi ? Consapevoli o inconsapevoli hanno trascorso una giornata diversa, originale, contribuendo al perpetuarsi di questa modalità di gestire il tempo libero; ricaricati e pronti per iniziare una nuova settimana.
Poi, prima di tornare nelle rispettive case per concludere la giornata davanti alla tv, solo dopo aver fatto l’immancabile coda, ci si concede un gelato o il trancio di pizza seduti al tavolino parlando ad alta voce per farsi sentire da chi sta di fronte. E forse nemmeno ci si riesce.
Ah finalmente! ecco la parafarmacia.

 

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