Un Parlamento nei fatti esautorato con il continuo ricorso al voto di fiducia riporta alla mente il ventennio berlusconiano e mostra una “strana” concezione del potere volta alla conservazione e all’imposizione di un proprio modello. Una democrazia sui generis quella che ne esce da tutta questa vicenda della “buona scuola” . Fatta dalla negazione del confronto con le parti sociali, rifuggendo il confronto o riducendolo a mera comunicazione delle proprie decisioni, adottando il sistema del ricatto dei posti di lavoro, indegno per qualsiasi governo ancor più indegno per persone che si ritengono democratiche e di sinistra. Un Parlamento a pezzi e una certa classe politica che si mostra sempre più distante dai cittadini ,arroccata nelle proprie convinzioni e con la presunzione di avere sempre la verità in tasca; che non è capace nemmeno d’interrogarsi sulla sfiducia verso se stessa  che sta generando nel Paese.  Una giornata nera non solo per la scuola e per chi nella scuola ci lavora dunque. Una delle tante giornate nere che , è bene si sappia, non demoralizzerà  coloro che nella scuola pubblica ci credono, ne vedono senza presunzione  pregi e difetti , che si mettono in discussione, che riescono a discernere quali migliorie si possono apportare, che non hanno paura delle innovazione se queste sono funzionali al miglioramento dell’offerta formativa.
Renzi, il PD e il suo governo hanno ottenuto l’ennesima fiducia parlamentare, ma penso abbiano perso ancora un po’ di fiducia nel Paese reale.

p.s.
In questi giorni nelle scuole sono arrivate le nuove piante organiche dal Ministero. Nella mia scuola si cancellano altri due posti di personale ATA ( 1 amministrativo e 1 collaboratore scolastico) e nelle scuole vicine di ogni ordine e grado succede  altrettanto.  Degli ATA nel ddl non si parla nemmeno.  Il prossimo anno inizierà dunque con qualche problema in più del solito .
Anche questa è #buonascuola , o no ?

buonascuola

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