Ci racconta Colin Thubron nel suo libro, che consiglio a tutti gli appassionati di Oriente, “ Ombre sulla via della seta” che secondo la leggenda fu la moglie dell’Imperatore Giallo che regnò in Cina fino al 2597 a.c a scoprire la seta. Lei-Tzu “ … mentre passeggiava in giardino notò uno strano verme che si rimpinzava di foglie di gelso. Per parecchi giorni lo osservò filare una rete dorata. Poi lo vide chiudersi in un bozzolo e pensò che fosse morto – finché non ne sbucò la falena reincarnata. Giocherellando perplessa con il suo minuscolo sudario rotto, l’imperatrice lo lasciò cadere per sbaglio nel suo tè, e dopo aver ripescato la fibra ammorbidita cominciò a svolgerla in un lungo filamento di seta scintillante …”
La storia e le ricerche ci dicono che in realtà la seta esisteva già da molto prima ma la leggenda di Lei-Tzu ha comunque il suo fascino.
Nella casa a Bangkok che fu di Jim Thompson, un politico-ambasciatore-commerciante che ebbe il merito di riscoprire e rendere famosa nel mondo la seta thailandese, ogni giorno si tengono rappresentazioni di come da un piccolo bozzolo si arriva ad ottenere il prezioso filato.
Questo un breve filmato che abbiamo girato lì.

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