Questa storia secondo la quale Camera e Senato – a causa della loro funzione paritaria – si rimpallano le leggi tirando in lungo la loro approvazione non mi convince proprio. Lo hanno chiamato il ping-pong e ci hanno fatto anche un video che rappresenta due signori ben vestiti giocare una lunga ed estenuante partita fino a che uno dei due esausto non si arrende. Tutti sappiamo essere una disciplina sportiva, un gioco. E così offrire l’immagine di qualcuno che attorno ad un tavolo si metta a giocare con qualcosa che regola la nostra vita, dove le leggi assumono l’ aspetto della pallina e i giocatori l’aspetto di deputati e senatori , beh mi pare molto pericoloso e oltremodo non veritiero. La partita infatti ha una durata in relazione alla tipologia di legge e i giocatori a volte si mettono d’accordo velocemente e altre volte no, in funzione degli interessi che rappresentano e che devono salvaguardare in quel momento.E così mi sono convinto che il problema non è il “campo di gioco” ma tutto dipende dalla posta in gioco.

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