Un interessante studio di Roberto Perotti dell’autorevole rivista  “La Voce.info”  con una analisi dettagliata dei risparmi ma anche dei costi della riforma. Come molti ricorderanno, la Boschi sparò cifre di risparmi da 1 miliardo di euro, poi Renzi scese a 500 milioni. Le cifre della Ragioneria dello Stato dell’ottobre 2014 invece stimarono un risparmio effettivo di 59 milioni di euro. Le cifre stimate da “La Voce” parlano di 131 milioni a regime nel 2030, secondo dati un equivalente di circa tre giorni di spese militari . Ma allora non sarebbe stato meglio tagliarsi gli stipendi ? Avremmo risparmiato di più e ci saremmo evitati tanti problemi .

Dall’articolo : “ La riforma, inspiegabilmente, ha attribuito  al Senato il nuovo compito di valutare le politiche economiche e territoriali del governo. In altre parole, il Senato si dovrà trasformare in un centro studi, tipo SVIMEZ. Inoltre, come è stato giustamente affermato, i senatori potranno lavorare solo alcuni giorni al mese; gli altri giorni, il lavoro di supporto dovrà essere assegnato alla loro segreteria, i cui ranghi dovranno venire corrispondentemente rimpolpati. Infine, i senatori che giungono da tutta Italia avranno sicuramente diritto almeno a un rimborso spese. “

E ancora “ Sommando tutti questi risparmi e aumenti di spesa, stimo un risparmio per il contribuente di 107 milioni nel 2020 (due anni dopo l’inaugurazione del  primo Senato con le nuove regole) e di  131 milioni  a regime, diciamo nel 2030.”

In merito al CNEL scopriamo che “ Per calcolare i risparmi …., bisogna tenere presente che il CNEL è di fatto già stato chiuso con legge ordinaria. Per esempio, nel bilancio di previsione per il 2016 il compenso per gli organi istituzionali era già uguale a 0. Nella sua  nota dell’ottobre 2014, la Ragioneria stimava un risparmio dalla riforma costituzionale di 8,7 milioni … Il risparmio effettivo sarà però  solo di 3 milioni (vd. Tabella 3) Il motivo principale è che la riforma ha disposto  che tutto il personale del CNEL venga assunto dalla Corte dei Conti, quindi non vi sarà alcun risparmio su quel fronte. “

Il magistrato Armando Spataro nel corso di un evento organizzato a Vimercate i giorni scorsi ci disse : “ La riduzione dei costi – seppur importante – può giustificare lo stravolgimento della Costituizone ? “ . Io dico NO

questo il link all’articolo :
http://www.lavoce.info/archives/43995/referendum-quanto-scendono-davvero-i-costi-della-politica/

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