Adesso ci rubano anche la morte.
Pateh Sabally, 22 anni del Gambia, si è ucciso gettandosi nel Canal Grande per un permesso di soggiorno negato. Tra gli sguardi dei passanti, tra le videoriprese fatte con i telefonini e le voci da riva di persone che lo chiamavano “Africa” e qualcuno che diceva «Meglio lasciarlo morire, tanto ormai…» . Dicono che abbia rifiutato il salvagente,mentre i soccorsi non arrivavano“

Anche un senegalese tra i corpi sotto le macerie del Rigopiano” . Già perché da subito il
 “ senegalese” non ha nome , non ha volto, era un’operaio che nessuno cercava. Eppure Faye Dame, 30 anni del Senegal, era li a lavorare con il permesso di soggiorno in regola.
Questo siamo diventati o forse lo siamo sempre stati.
Buongiorno Italia