I Mogotes di Vinales sono colline carsiche ricoperte di vegetazione e ricche di acqua. In una delle tante grotte si dice che Ernesto Guevara de la Serna, il Che, giocava a scacchi durante la crisi dei missili nel 1962. A Los Aquaticos, sulle alture dei Mogotes vive una piccola comunità campesina in origine composta da otto famiglie, ora solo da tre, dedita alla coltivazione del caffè, del riso e del tabacco. Una vita molto dura dove Antonio ara la terra ancora con strumenti per noi arcaici e trainati da buoi, dove le piante di riso si piantano una a una a mano. Dove il tabacco nella valle in basso si coltiva con i metodi di lotta biologica e i “puro” non subiscono processi industriali. Queste famiglie non hanno documenti, non sono registrate. Così vuole la tradizione e così continua ora. La nonna della piccola Rosalia dovrà recarsi in ospedale per curarsi un ginocchio se la medicina tradizionale delle erbe non darà gli effetti sperati, gli faranno un documento di riconoscimento provvisorio e così potrà curarsi.
Non ci sono strade se non piste sterrate e sentieri di una terra rossa ricca di ferro ideale per la coltivazione del tabacco che è il migliore al mondo.
Sei chilometri a piedi in un ambiente incontaminato, dove la biodiversità la fa da padrona. Tra appezzamenti di yucca e di mais, tra orchidee e alberi simili a baobab colonizzati dalle formiche mangiafoglie. Tra mango e caffè, tra alti banani e stupende palme.

foto : Antonio ( Luciano Perrone)

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