Dopo la pausa marina dei cayos del norte si riprende verso la Cuba più vera e profonda. Camaguey – patrimonio de la humanidad- passando per le verdi pianure coltivate a canna da zucchero di Ciego de Avila e le haciendas dove si allevano mucche e gli allevatori che ci fermano per strada per venderci i loro formaggi.
Camaguey è davvero splendida con le sue chiese e le piazzette appartate sotto il sole cocente che la sera si trasformano in fresche isole di musica. Con il suo dedalo di strette vie in cui perdersi e i tanti atelier di artisti. Nella plaza San Juan de Dios sembra di entrare in un set cinematografico di un qualche film messicano; nel parque Ignacio Agromonte si fanno incontri e si rievocano i 500 anni della città seduti ai tavolini del Cafè de la Ciudad – una istituzione – e nella plaza de los Trabajadores ci si riposa sotto lo sguardo del Che. L’ora del tramonto è dalla terrazza del Grand Hotel da cui lo sguardo spazia a 360 gradi e si abbraccia tutta la città.

foto : Plaza San Juan de Dios ( Luciano Perrone)

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