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Mistificazione,boria e avventurismo

Ho ascoltato ieri e riletto successivamente il discorso di Renzi dopo l’esito referendario. Mi sono venute solo tre parole : mistificazione, boria e avventurismo.

Mistificazione di chi confonde le acque dicendo che “ hanno vinto i lavoratori che domani torneranno al lavoro sulle piattaforme “ facendo passare il messaggio che nel caso avesse vinto il Si questi lavoratori ( 11 mila secondo Renzi, 5 mila secondo i dati ufficiali dell’Assomineraria – l’associazione dei petrolieri in Confindustria)    avrebbero perso il posto dal giorno dopo. Pur sapendo che così non era in quanto le piattaforme avrebbero continuato a lavorare fino all’esaurimento del giacimento, quasi tutte tra 15 anni e che quindi questi 5 mila lavoratori avrebbero potuto essere ricollocati.  Pur sapendo che sulle piattaforme dell’Adriatico nel 2016 sono spariti 900 posti di lavoro. Pur sapendo che si parlava semplicemente di rompere l’automatismo del rinnovo delle concessioni , cosa peraltro in linea con la normativa europea che questo automatismo non lo prevede e che probabilmente ci costerà una sanzione.

Boria, la boria di chi pensa di essere sempre dalla parte della ragione, di avere la verità in tasca, di poter fare il bello e il cattivo tempo, di poter decidere sempre e comunque ciò che è bene e ciò che è male. La boria del potere che non lesina offese, prese in giro e demonizzazione degli avversari interni ed esterni, riducendo sempre e comunque tutto ad un plebiscito a favore o meno dell’operato suo e del suo governo .  La boria contagiosa di certi personaggi della direzione del Pd come Carbone – sconosciuto fino a ieri –  che su twitter ha avuto il suo momento di notorietà divertendosi con sfottò verso chi è andato a votare.

L’avventurismo di chi gioca con il non-voto dimenticando che il voto è un diritto/dovere di ogni cittadino e dimenticando che un capo di governo dovrebbe far di tutto per incitare alla partecipazione e non viceversa incentivare la disaffezione al voto.  L’avventurismo di chi pensa così di trarne vantaggi quando al momento di altre consultazioni voteranno solo gli “aficionados”  che peraltro diventano sempre di meno.

Ieri non è stato un bel giorno per la democrazia in Italia, perché tante persone hanno ritenuto inutile usare lo strumento democratico del voto, non capendo che si deve avere il coraggio di esprimersi,in un modo o nell’altro, ma esprimersi. Perché il non-voto non è una scelta ma una semplice scorciatoia per lasciare che altri  –  chi è portatore d’interessi –  decidano per te.

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strade in salita e sentieri di pianura

In questi giorni, forse anche a seguito di alcuni articoli comparsi sulla stampa locale relativi alle primarie del centrosinistra , più volte mi sono sentito dire: ma chi ve lo fa fare ?
Chi te lo fa fare ? Poteva essere tutto più semplice, come succede in tanti posti. Chi ve  lo fa fare di scegliere strade in salita,  percorrere sentieri inusuali.  Ovviamente questi commenti bonari si riferiscono alla scelta che il partito – o meglio la comunità – di cui faccio parte ha fatto con coraggio. Me lo sono chiesto e mi sembra di riconoscermi in quei personaggi di cui parlava  tempo fa , nel corso di una conferenza svoltasi qui a Vimercate , un professore universitario che ebbi la fortuna di conoscere e che mi colpì molto per la sua capacità di raccontare.  Mi colpì quando parlava di scrittori di montagna  – carpentieri lenti e pazienti,macinatori di pietre e rocce – determinati a raggiungere quello in cui credono; alberi con poche radici forse ma “capaci di costruire palafitte sull’acqua ed edifici dalle fondamenta profonde”.

In questi giorni convulsi dove a Vimercate si sta cercando, tra qualche difficoltà, di percorrere una strada nuova –  sicuramente impervia –  noi ci siamo messi a disposizione perché pensiamo che pazientemente, forse, si possono tessere trame più solide e fitte.  Forse, se ciascuno è disposto a cedere una parte di sovranità,  può nascere un nuovo modo di approcciarsi alla politica locale che rifugga dalle semplificazioni  e provi –  almeno provi –  a tracciare nuovi cammini.  Non ho mai creduto all’autosufficienza , tantomeno a  quella delle idee, ed per questo che ritengo sia necessario far circolare le idee in un confronto tra diverse sensibilità.  Il centrosinistra vimercatese non può che uscirne nuovamente vitale a condizione che sappia rimettere in movimento un meccanismo che sempre più appare arrugginito, quel meccanismo che fa dell’ascolto dei bisogni  e del confronto diretto tra chi aspira a condurre la città e i cittadini che vogliono contare una priorità imprescindibile. Viceversa se prevarranno paure o logiche di chiusura e si ripercorreranno i soliti sentieri pianeggianti, perderemmo tutti  una grande occasione di rivitalizzare i nostri  orizzonti e avremmo marcato ancora una volta la distanza tra noi e il piccolo mondo che ci circonda rischiando di essere percepiti  come nella visione biblica  del profeta Daniele, “un gigante con i piedi d’argilla” .

Buona notte Europa

In tanti pensammo che quel muro che divideva Berlino ovest da Berlino est fosse una vergogna da cancellare, in tanti gioimmo quando lo vedemmo cadere.
Oggi nel cuore dell’Europa , in Ungheria, si costruiscono muri e recinti di filo spinato . Oggi in Ungheria, patria di profughi in fuga dai carri armati sovietici nel ’56, altri profughi in fuga dalle guerre vengo bastonati e cacciati. E nessuno dice nulla. Forse perché, come commentava Dragan Petrovic – giornalista serbo – qualche giorno fa , questo muro in fondo fa comodo a molti.
Buona notte Europa !

savethegreece

Mentre in Grecia si costruivano templi e palazzi, fiorivano civiltà e ad Atene si discuteva di filosofia,  in Inghilterra correvano nudi trai boschi e in Germania abitavano nella capanne di paglia.
E’ bene ricordarselo sempre.

#savethegreece

scuola_atene2

Buona Scuola ?

Un Parlamento nei fatti esautorato con il continuo ricorso al voto di fiducia riporta alla mente il ventennio berlusconiano e mostra una “strana” concezione del potere volta alla conservazione e all’imposizione di un proprio modello. Una democrazia sui generis quella che ne esce da tutta questa vicenda della “buona scuola” . Fatta dalla negazione del confronto con le parti sociali, rifuggendo il confronto o riducendolo a mera comunicazione delle proprie decisioni, adottando il sistema del ricatto dei posti di lavoro, indegno per qualsiasi governo ancor più indegno per persone che si ritengono democratiche e di sinistra. Continue reading “Buona Scuola ?”

pensieri in tweet

Certo non è facile condensare in 140 caratteri di un Tweet tutto il proprio pensiero , i propri stati d’animo. Non è facile trasmettere un messaggio che si vorrebbe efficace e coinvolgente verso i propri “follower” .

Non è facile ma ci si può riuscire. E credo che la Santanchè questa mattina quando si accingeva a digitare sulla tastiera  i fatidici 140 caratteri avesse ben chiaro quale messaggio trasmettere nel commentare la tragedia dell’Airbus A320.
Non già il cordoglio o la solidarietà alle famiglie ma l’odio verso qualcuno adombrando la possibilità che i piloti fossero di origini non proprio europea  ( o ariana ), sciacallando anche su questa tragedia per i propri fini politici usando i bersagli di sempre.
Centocinquanta persone sono morte su quell’aereo  e tra loro molti immigrati turchi che in Germania ci lavorano. Quegli immigrati oggetto di tante esternazioni della Santanchè.

In 140 caratteri non è facile esprimere un pensiero ma è molto facile dimostrare la propria inettitudine e limitatezza

 p.s
complice l’ora mattutina o la fretta di esternare, l’Airbus diventa un autobus …ma questo è certo trascurabile. Come è trascurabile che il pilota era un ventottenne del land  Renania-Palatinato

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